Le nostre pubblicazioni

Francesca Ronchetti è
l’ Autrice dei libri

Impressionismo

L’arte è fondamento della nostra civiltà e dovrebbe essere “toccata con mano” anche dai più piccoli perché essi sono affascinati dalle opere d’arte, dalle immagini che possono ritrovare in essa  e sono sensibili alle emozioni che essa suscita.
L’impressionismo con i suoi colori attrae i bambini, richiama in loro sogni ad occhi aperti. Questa raccolta di storie si pone pertanto l’obiettivo di educare all’arte i bambini, mediante un percorso di scoperta della vita di alcuni pittori del filone impressionista, citando alcune loro opere d’arte, per trarne emozioni, sensazioni, arricchimenti e soprattutto il piacere di sfogliare un libro in cui si narra, con un po’ di fantasia, la vita di Claude Monet attraverso gli occhi di un topolino oppure la vita di Alfred Sisley attraverso le parole di una vecchia quercia o potremmo ascoltare i pensieri di Edouard Manet rivolti alla sua stella…prendiamoci quindi per mano e tuffiamoci nella vita di questi artisti.

Autrice Francesca Ronchetti

Non lasciarmi solo. L’adolescente di fronte al lutto

Il testo rappresenta una grande sfida pedagogica in quanto cerca di approfondire il tema del lutto vissuto in un periodo dell’esistenza particolarmente ricco di trasformazioni quale l’adolescenza.Purtroppo anche gli adolescenti possono essere colpiti dalla perdita di persone care, come la morte dei nonni oppure di un amico, o addirittura di un genitore o di un fratello.Il testo all’inizio si sofferma sullo sviluppo psico-sociale ed emozionale dell’adolescente, poi sull’evento della morte e sulle diverse tappe del lutto, quindi sulle reazioni psicologiche e fisiche dell’adolescente di fronte alla perdita di un proprio caro (il processo del lutto).

Autrice Francesca Ronchetti

Per mano di fronte all’oltre

La morte è un tabù. Sebbene la nascondiamo in vari modi, quell’evento angosciante persiste. Perché la morte fa parte della nostra vita. In un clima culturale come il nostro, che nasconde sofferenza e morte, dove domina il culto della bellezza e della forza e dell’eterna giovinezza, risulta difficile immaginare di parlare di morte ai bambini. La stessa pedagogia è molto attrezzata a dire tutto su come arriva il fratellino o la sorellina che nasce, ma tace su dove va il nonno che muore.

Quando perdiamo una persona che amiamo il nostro equilibrio psicologico cambia; adulti e bambini si trovano a dover gestire lo smarrimento, a vivere nell’assenza e nel vuoto incolmabile che genera. Parlare della morte significa anzitutto parlare dei lutti.

I bambini non vivono in un mondo protetto: ricevono le stesse informazioni degli adulti e ne sono turbati, la morte tocca anche le loro famiglie e il loro ambiente.

In questo libro, insolito e coraggioso, s’illustrano i modi con cui aiutare un bambino ad affrontare una perdita, per trasformare anche un’esperienza di dolore e sofferenza in un’occasione di crescita.

Con delicatezza di linguaggio e attraverso l’uso dei racconti, si accompagnano i genitori a parlarne con i bambini, anche nel caso in cui i piccoli non ne siano stati ancora toccati direttamente, perché dire della morte significa preparare a capire la vita. La morte diventa dicibile, benché rimanga impensabile, e non più un tabù, liberando il bambino dall’inibizione comunicativa.