Le nostre pubblicazioni

Francesca Ronchetti è:

 

Autrice del libro “Alla ricerca della nonna con Orazio il lupo cattivo” – Editrice MJM.

 

Rivista Bambini, edizioni Junior (gennaio 2019) Articolo “Gli Asini e i bambini”

 

Rivista Bambini, edizioni Junior (febbraio 2019) Articolo “I bambini incontrano gli animali”

 

Rivista Bambini, edizioni Junior (maggio 2013) Articolo “Autonomia: un cammino di crescita condiviso”

 

Il mio dolore (supplemento al n.3/2012 Pain Nursing Magazine, fondazione Paolo Procacci Onlus). Quando mamma e papĂ  sono in ospedale

 

Rivista Scuola Materna per l’educazione all’infanzia, editrice La Scuola (giugno 2012), Articolo “La difficoltĂ  di educare all’autonomia”

 

Rivista Scuola Materna per l’educazione all’infanzia, editrice La Scuola (novembre 2012), Articolo “Il silenzio non preserva il bambino dal dolore dovuto ad un lutto”

 

Associazione online “I Genitori di Pollicino”. L’esperienza della morte crea e rafforza i legami

http://www.igenitoridipollicino.it/Public/146-Esperienza-della-morte-crea-e-rafforza-i-legami-amore.aspx

 

Bimestrale della Fism, Prima i Bambini, Agosto 2012, Articolo “Educhiamo ed educhiamoci all’arte”

 

Rivista Scuola Materna per l’educazione dell’infanzia, editrice La Scuola (ottobre 2010), Articolo “Educare al limite usando la fiaba”

 

Rivista Infanzia, Alma Mater Studiorum, UniversitĂ  di Bologna. Gruppo Perdisa editore (maggio-giugno 2010), Articolo “Educare con la fiaba”

 

Rivista Infanzia, Alma Mater Studiorum, UniversitĂ  di Bologna. Gruppo Perdisa editore (gennaio-marzo 2020), Articolo “Shira, un’amica speciale”

 

Rivista Didattica, editore Maggioli.

–   Educare usando la fiaba

http://www.rivistadidattica.com/metodologia/metodologie_105.htm

–   Famiglia: cura come risorsa familiare

http://www.rivistadidattica.com/famiglie/famiglie_38.htm

 

Rivista La Scuola Possibile, edito da Sysform Associazione Culturale.

–   Arte come ricerca

www.Arte come ricercalascuolapossibile.it/articolo/arte-come-ricerca/

–   Sapete che cos’è il ready-made?

http://www.lascuolapossibile.it/articolo/sapete-che-cos-e-il-ready-made-/stampa/

–   Avete mai provato a “raccontare” un’opera d’arte? Suggerimenti per non fermarsi alla sola visione

http://www.lascuolapossibile.it/articolo/avete-mai-provato-a–raccontare–un-opera-d-arte-/

–   L’opera d’arte ci fa provare emozioni. Avvicinare all’arte per educare all’ascolto

http://www.lascuolapossibile.it/articolo/l-opera-d-arte-ci-fa-provare-emozioni/

 

Rivista  InformaInfanzia.
–  Ciò che prima era ora non è piĂą

 

Laborcare Journal n. 26 e n. 9, anno 2019

editorialen 26 pag 21

editoriale n 9 pag 15

 

Rivista Bambini, edizione Junior, gennaio 2013, Articolo “Affrontare un lutto”

 

Rivista Bambini, edizioni Junior, dicembre 2013, Articolo “Educare alla Bellezza”

 

Rivista “Scuola dell’Infanzia” Giunti Scuola, anno 14, febbraio 2014

 

Hospice, periodico trimestrale dell’associazione Amici dell’Hospice, settembre 2010, Articolo “La ricerca di senso è possibile con i bambini?”

Impressionismo

Impressionismo

L’arte è fondamento della nostra civiltĂ  e dovrebbe essere “toccata con mano” anche dai piĂą piccoli perchĂ© essi sono affascinati dalle opere d’arte, dalle immagini che possono ritrovare in essa  e sono sensibili alle emozioni che essa suscita.
L’impressionismo con i suoi colori attrae i bambini, richiama in loro sogni ad occhi aperti. Questa raccolta di storie si pone pertanto l’obiettivo di educare all’arte i bambini, mediante un percorso di scoperta della vita di alcuni pittori del filone impressionista, citando alcune loro opere d’arte, per trarne emozioni, sensazioni, arricchimenti e soprattutto il piacere di sfogliare un libro in cui si narra, con un po’ di fantasia, la vita di Claude Monet attraverso gli occhi di un topolino oppure la vita di Alfred Sisley attraverso le parole di una vecchia quercia o potremmo ascoltare i pensieri di Edouard Manet rivolti alla sua stella…prendiamoci quindi per mano e tuffiamoci nella vita di questi artisti.

Autrice Francesca Ronchetti

Non lasciarmi solo. L’adolescente di fronte al lutto

Non lasciarmi solo. L’adolescente di fronte al lutto

Il testo rappresenta una grande sfida pedagogica in quanto cerca di approfondire il tema del lutto vissuto in un periodo dell’esistenza particolarmente ricco di trasformazioni quale l’adolescenza.Purtroppo anche gli adolescenti possono essere colpiti dalla perdita di persone care, come la morte dei nonni oppure di un amico, o addirittura di un genitore o di un fratello.Il testo all’inizio si sofferma sullo sviluppo psico-sociale ed emozionale dell’adolescente, poi sull’evento della morte e sulle diverse tappe del lutto, quindi sulle reazioni psicologiche e fisiche dell’adolescente di fronte alla perdita di un proprio caro (il processo del lutto).

Autrice Francesca Ronchetti

Per mano di fronte all’oltre

Per mano di fronte all’oltre

La morte è un tabĂą. Sebbene la nascondiamo in vari modi, quell’evento angosciante persiste. PerchĂ© la morte fa parte della nostra vita. In un clima culturale come il nostro, che nasconde sofferenza e morte, dove domina il culto della bellezza e della forza e dell’eterna giovinezza, risulta difficile immaginare di parlare di morte ai bambini. La stessa pedagogia è molto attrezzata a dire tutto su come arriva il fratellino o la sorellina che nasce, ma tace su dove va il nonno che muore.

Quando perdiamo una persona che amiamo il nostro equilibrio psicologico cambia; adulti e bambini si trovano a dover gestire lo smarrimento, a vivere nell’assenza e nel vuoto incolmabile che genera. Parlare della morte significa anzitutto parlare dei lutti.

I bambini non vivono in un mondo protetto: ricevono le stesse informazioni degli adulti e ne sono turbati, la morte tocca anche le loro famiglie e il loro ambiente.

In questo libro, insolito e coraggioso, s’illustrano i modi con cui aiutare un bambino ad affrontare una perdita, per trasformare anche un’esperienza di dolore e sofferenza in un’occasione di crescita.

Con delicatezza di linguaggio e attraverso l’uso dei racconti, si accompagnano i genitori a parlarne con i bambini, anche nel caso in cui i piccoli non ne siano stati ancora toccati direttamente, perchĂ© dire della morte significa preparare a capire la vita. La morte diventa dicibile, benchĂ© rimanga impensabile, e non piĂą un tabĂą, liberando il bambino dall’inibizione comunicativa.